Credito d'imposta prima casa
Credito d'imposta prima casa 2026: guida aggiornata, calcolo ed esempi pratici
La Legge di Bilancio 2026 conferma e rafforza alcune delle
principali agevolazioni fiscali legate alla prima casa, senza modificare
la struttura del credito d'imposta per il riacquisto.
Resta quindi valida la possibilità, per chi vende e ricompra una casa entro
determinati termini, di beneficiare di un credito fiscale che riduce le
imposte sul nuovo acquisto.
Vediamo in dettaglio quando spetta, come si calcola, e quali
sono le novità 2026.
Cos'è il credito d'imposta per il riacquisto della prima casa:
Il credito d'imposta per il riacquisto della prima casa è un
beneficio fiscale previsto dall'art. 7 della Legge 448/1998.
Consente di recuperare parte delle imposte già pagate in occasione di un
precedente acquisto agevolato, quando si compra una nuova abitazione principale
dopo aver venduto la precedente.
E' un'agevolazione che evita una doppia tassazione e promuove la mobilità abitativa, molto utile per chi cambia casa ma mantiene la destinazione "prima casa"
Requisiti per ottenere il credito d'imposta:
Per usufruire del credito d'imposta devi rispettare tutti i seguenti requisiti:
Hai acquistato in passato un immobile con i benefici "prima casa", pagando imposta ridotta (2% registro o 4% IVA). Hai venduto quell'immobile, perdendo così la titolarità del beneficio. Entro 2 anni dalla vendita (novità confermata dalla Legge di Bilancio 2026) acquisti un nuovo immobile con i requisiti "prima casa" Il nuovo immobile non deve appartenere alle categorie catastali A/1, A/8 o A/9.Devi dichiarare espressamente nell'atto notarile di voler usufruire del credito d'imposta, indicando gli estremi del precedente acquisto agevolato
Come si calcola il credito d'imposta:
Il credito è pari all'imposta di registro o all'IVA pagata per il primo acquisto agevolato, fino a concorrenza dell'imposta dovuta sul nuovo acquisto.
Come si utilizza il credito d'imposta
Puoi usare il credito in diversi modi:
In diminuzione dell'imposta di registro dovuta sul nuovo acquisto (direttamente in sede di atto notarile). In compensazione tramite modello F24, utilizzando il codice tributo 6602. In diminuzione dell'IRPEF nella dichiarazione dei redditi. In compensazione di imposte indirette su altri atti (successioni, donazioni, ecc.).Il credito non è rimborsabile in denaro e non può essere chiesto a rimborso per l'eventuale eccedenza non utilizzata.
Novità introdotte e confermate dalla Legge di Bilancio 2026
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Novità |
Cosa cambia |
Effetto pratico |
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Termine esteso a 2 anni per la vendita della casa precedente |
Confermata la modifica introdotta nel 2025: ora hai 24 mesi per alienare l'immobile posseduto con le agevolazioni "prima casa" e mantenere il diritto al credito. |
Maggiore flessibilità per vendere con calma e pianificare il nuovo acquisto. |
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Bonus prima casa under 36 |
Rinnovato anche per il 2026: esenzione da imposta di registro, ipotecaria e catastale per chi ha ISEE inferiore a 40.000 e acquista entro i 36 anni. |
Può sommarsi (in parte) al credito d'imposta, se ricorrono i requisiti. |
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Esclusione della prima casa dal calcolo ISEE |
In discussione nelle misure sociali 2026: il valore catastale dell'abitazione principale non concorre più al patrimonio per ISEE. |
Non incide sul credito, ma agevola l'accesso ad altri bonus collegati all'abitazione. |
Documenti e adempimenti necessari:
Per richiedere correttamente il credito d'imposta:
Inserisci nell'atto notarile la dichiarazione di voler fruire del credito. Indica gli estremi dell'atto di acquisto precedente e dimostra di aver beneficiato dell'agevolazione. Conserva atti, ricevute e quietanze per eventuali controlli dell'Agenzia delle Entrate.Consiglio dell'esperto
Prima del rogito, chiedi sempre al notaio o al tuo consulente fiscale
di verificare la corretta applicazione del beneficio.
Un errore formale (es. mancata dichiarazione in atto) può far perdere
definitivamente il diritto al credito, anche se i requisiti sostanziali sono
rispettati.
Conclusione
Il credito d'imposta prima casa 2026 resta una delle agevolazioni
più utili per chi cambia abitazione principale, consentendo un risparmio
immediato sulle imposte.
Con l'estensione del termine a due anni per la vendita dell'immobile
precedente, la norma si adatta meglio alle esigenze reali di chi vuole
vendere e ricomprare con serenità.
DOTT.SSA MARIA DI NAPOLI
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